Il successo non è quello che si vede, oggi ognuno ha la sua strategia e ognuno ha la sua visione, per questo non bisogna dar retta all’istinto ma misurare il proprio progetto.

Ecco perchè è importante parlare di Web Analitycs, che rappresenta proprio la possibilità di comprendere tutto quello che accade in un progetto digitale, in particolare serve a:

  1. Capire le performance delle campagna pubblicitarie.
  2. Ottimizzare il processo di conversione, cercando di comprendere i punti di forza e debolezza.
  3. Analizzare le performance del proprio sito.
  4. Analizzare i fenomeni legati alla user-experience.
  5. Fornire dati per lo studio della navigazione sul sito.
  6. Comprendere i desideri degli utenti.

Ma lo scopo principale è sempre quella di riuscire a raggiungere i propri obiettivi di marketing. Il vantaggio dell’online è proprio poter misurare tutto, anche in tempo reale, per comprendere se quello che sto facendo funziona oppure no.

Molte aziende oggi non hanno il controllo delle loro attività online (pubblicitarie e non) e di conseguenza non hanno il controllo del loro business. Per avere il polso di quello che accade, dei risultati delle nostre azioni, è necessario avere dei driver che ci dicano se stiamo andando o no nella direzione giusta.

Il “segreto” del miglioramento del proprio business sta nell’utilizzare strumenti “actionable, ovvero che sappiano darci dei valori  e dei dati che consentano azioni immediate, senza dover analizzare approfonditamente tabelle, numeri o report. Questo è l’approccio per fare dell’analisi veloce, per non perdersi nei dati è necessario sapere utilizzare degli strumenti semplici che suggeriscano subito le contromosse necessarie.

Molte società della new economy, anche quelle che oggi hanno raggiunto valutazioni miliardarie, sono data driven, ovvero tutte le loro strategie, le decisioni e le azioni sono guidate dai dati, dall’analisi dei dati, sulla base dei comportamenti degli utenti.

Questi sono il loro patrimonio, la marcia in più, non si affidano solo all’intuito o alla trovata del fondatore, ma cercano di trovare un fondamento in quello che i dati mostrano.

Per i più piccoli invece il problema, spesso, è proprio quello di avere troppi dati che oscurano le informazioni essenziali, i troppi dati sono una giungla che confonde e rallenta.

Quando si utilizzano strumenti di web analytics la prima cosa da fare, ancora prima di consultare le tabelle e grafici, è quella di individuare i dati che interessano ovvero quelli che possano suggerirci delle azioni immediate per “correggere il tiro” senza rischiare di rimanere insabbiati in una enorme quantità di numeri inutili.