Web App: Come cambia il mondo delle applicazioni

Con lo sviluppo degli smartphone è cresciuto un nuovo mercato che ha rivoluzionato il nostro modo di interfacciarci con i contenuti digitali, stiamo parlando delle app che, in sostanza, sono dei software installati sui nostri device pensati per svolgere poche funzioni determinate.

Gli utenti hanno visto proliferare il numero di app per i loro dispositivi, ne esiste una praticamente per qualsiasi tipo di funzionalità e necessità.

Abbiamo visto app di quotidiani e riviste, app di e-commerce, app ludiche, app per prendere appunti insomma qualunque cosa abbiate in mente di fare col vostro smartphone probabilmente esiste un’app per farlo.

Per gli utenti, cioè tutti coloro che un’app la scaricano, il panorama è meraviglioso, siamo davanti ad uno sconfinato mondo di applicazioni pronte per essere installate e utilizzate, magari giusto per un giorno o per un’ora, per poi tornare nell’oblio della seconda, terza o perfino quarta schermata del nostro smartphone.

Il mercato visto dai brand e dalle imprese

I brand e le aziende che decidono di investire su questo strumento hanno davanti un panorama molto meno confortevole e invitante di quello che potrebbe sembrare, infatti la direzione del mercato la indicano sempre i dati.

Molte app fa rima con molta concorrenza, infatti gli ultimi dati disponibili mostrano come circa l’80% del tempo trascorso sullo smartphone gli utenti lo spendono su 4 o 5 app, quindi principalmente Facebook, Instagram, Mail, WhatsApp e poche altre.

Il tempo residuo si trascorre su altre app che rispondono ad un bisogno immediato e che, subito dopo, decadono e non vengono più utilizzate.

Questo non è certo un problema marginale, infatti un brand o un’azienda che decida di investire nella creazione di un’app dovrà tenere in considerazione il ciclo di vita del proprio applicativo che sarà senz’altro limitato nel tempo, tranne casi eccezionali.

Un altro “problema”, non secondario, deriva dalla manutenzione delle app che sono software installati su un device col proprio sistema operativo che viene periodicamente aggiornato.

Provate a pensare solo nel mondo Android quanti dispositivi esistono, quante versioni del sistema operativo convivono attualmente. Parzialmente diversa è la situazione nel mondo iOs, infatti gli utenti iPhone sono meno eterogenei.

In ogni caso nel momento della progettazione è necessario tenere conto di tutti questi fattori, con i conseguenti problemi di compatibilità e con il rischio, quindi, di dover sviluppare molteplici versioni della propria App compatibili con i diversi sistemi operativi (che spesso richiedono linguaggi di programmazione diversi) e perfino con diverse versioni dello stesso sistema operativo.

Insomma tutto questo si traduce in costi di programmazione e progettazione piuttosto ingenti, anche per i brand più grandi e con fatturati importanti, per di più c’è il rischio concreto che l’applicazione si perda nel mare degli app store, a meno che non si abbiano budget importanti per l’advertsing.

La nuova frontiera: le web app, non un software ma un sito web progettato “mobile first”

Per superare il problema della molteplicità dei sistemi operativi, delle loro versioni, si è pensato di sfruttare le potenzialità dei browser e della infrastruttura web.

Le Web App infatti non sono, come le mobile App, dei software installati sul telefono che fanno cose determinate, ma si tratta a tutti gli effetti di piattaforme web, quindi ospitate da server web e consultate attraverso browser, progettate per essere fruite in modo ottimale da un device mobile.

Quando si progetta un web app, si deve sempre considerare l’obiettivo di business e di marketing che deve aiutare a perseguire, non si fanno web app, siti web o qualsiasi altra cosa, solo perchè la fanno tutti. Ma su questo aspetto ci soffermeremo in uno dei prossimi articoli.

Adesso vediamo alcune regole di progettazione da seguire nella ideazione delle web app, necessarie da seguire per creare un applicativo che sia perfettamente fruibile da dispositivi mobili

  • Non reinventare quello che è già in uso: Affinché l’esperienza utente sia buona non si può innovare tutto, a meno che non ci siano ottime ragioni per farlo, ma è bene prendere in considerazione quanto è stato fatto fino ad ora per rispettare le “abitudini” di navigazione degli utenti.
  • Raggruppare gli elementi che hanno funzionalità simili: Siamo abituati a trovare vicini i bottoni e pulsanti che governano azioni simili, questo ci aiuta a muoverci meglio.
  • Less is better: Meglio ridurre al minimo il numero di elementi, rinunciando a tutto quello che è inutile.
  • Feedback: Ogni azione sulla web app deve dare un feedback, perchè siamo psicologicamente abituati a riceverlo quando completiamo un azione. La stessa cosa per esempio bisognerebbe farla quando si sta caricando una pagina.
  • Aiuto non intrusivo: Spiegare bene le azioni che dovrebbe fare l’utente per utilizzare una piattaforma.
  • Help Users Decide: Aiutare l’utente a prendere una decisione, quando si trova davanti ad un’azione da compiere.
  • Focus on target: Abbiamo fatto un’analisi del target? teniamone conto in fase di progettazione, dobbiamo progettare la piattaforma sulla base degli utenti che la utilizzeranno per rendere facile la loro navigazione.
  • Dove sono: Bisogna sempre dare all’utente un riscontro della posizione in cui si trova nella web app, ad esempio tramite in breadcrumb. Un esempio lo troviamo negli E-commerce, infatti mentre procediamo all’acquisto, abbiamo sempre sotto controllo il punto in cui siamo così da poter sempre tornare ai passi precedenti.
  • Design For no Data: Progettare un’interfaccia immaginandola anche senza immagini, spesso questo accade quando le linee sono lente. Come per esempio fa Facebook con immagini di ingombro in luogo dei post.
  • Load Quickly (barra di caricamento): O carico velocemente la mia pagina web oppure progetto una piattaforma che mostri un feedback, ovvero una barra di caricamento che mostri che la mia pagina web si sta caricando.

Questi sono alcuni principi cardine nella progettazione di web app, ovviamente ciascuno di questi meriterebbe un approfondimento, ma per adesso quanto abbiamo detto è già sufficiente a capire la filosofia del nuovo web fruito da diversi device.